Le Valli Salmastre

La comunità Gorese ha vissuto da sempre circondata da valli e lagune, le antiche valli "Vallazza, Pioppa, Bonello, Goara e Sacca", formate da apporti di limo e sabbia, furono sfruttate come valli da pesca ad opera dell'"Ex Tenimento Mesola" fino a quando il dislivello fra mare e valle poteva permettere il funzionamento dei canali di montata che conducevano l'acqua di mare attraverso una serie di chiuse e paratie fin dentro la valle stessa. La ricchezza di una valle dipendeva proprio dal ricambio delle acque che essa poteva avere con il mare in ogni periodo dell'anno e soprattutto in primavera ed autunno.
  
VALLE VALLAZZA
Ottima valle di pesca e di caccia che, a differenza di altre, dava anche capitoni. La valle aveva la chiavica maggiore di adduzione dell'acqua dolce sul Po di Goro, la chiavica per la pesca ubicata presso l'argine perimetrale della Sacca di Goro e due chiuse minori.   Popolata da folaghe ed altre specie di uccelli venne sfruttata anche per la caccia, come le altri valli fu sempre diretta da fattori di valle Goresi.
 
VALLE BONELLO
Valle con fondo piuttosto alto che contava piuttosto alto che contava oltre alla chiusa    maggiore per la montata del pesce, oltre quattro chiuse minori, una presso il porto di Goro,    nel punto ove nel 1958 avvenne una rotta di mare, le altre dislocate lungo l'argine    perimetrale a mare, Vi crescevano bene cefali ed anguille. La valle del Bonello era divisa da
quella della Vallazza da una strada che portava dal paese all'argine più a nord, dove diversi
pescatori goresi tenevano piccole imbarcazioni per la pesca e la caccia in sacca.
 
VALLE GOARA
Piccola valle posta tra il BOSCO DELLA MESOLA e il versante nord-occidentale della sacca di Goro, aveva due chiuse, una rivolta a levante e una a scirocco. Venne sistemata a vivaio ittico all'inizio di questo secolo dal direttore del tenimento di Mesola, la denominazione stessa della valle deriva proprio da "gò", nome che indica uno dei pesci più comuni della Sacca di Goro, in quanto questa specie, insieme ad altre veniva tenuta in vita sia entro grandi vasche di muratura appositamente costruita, sia entro specchi dI acqua naturali difesi a mare da argini artificiali.
 
 
VALLE SCOLA'
Posta tra il Bosco e la Valle Pioppa, aveva una sola chiusa con relativo lavoriero ed in piccolo casone di pesca, dava varie qualità di cefali ed anguille ed era rimasta per la caccia in botte. Con il prosciugamento di queste "Valli Salmastre", frutto dell'opera di bonifica operata in    tutto il territorio del Bosco Ferrarese,   sono stati creati nuovi terreni agricoli che, dati in seguito in assegnazione a famiglie di braccianti hanno costituito per anni la riserva agricola del Comune.
Oggi le "Valli di Gorino" e parte della Goara sono gli unici bacini salmastri che ancora vengono sfruttati per la pesca di anguille, gamberi e passere.
La maggior parte della Laguna viene sfruttata infatti per gli allacciamenti di vongole che dai primi anni 80 rappresentano la massima espressione dell'economia locale legata alla pesca. Inquinamento, bioalghe e insabbiamento dei canali sublagunari, stanno mettendo però,
sempre di più a dura prova la tenuta della "Sacca di Goro". Le morie di vongole e cozze   verificatesi verso la fine degli 90, hanno fatto trasparire la fragilità di questi habitat marini, bonificando il lavoro e le risorse investite da numerose famiglie di pescatori.
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